sabato 5 marzo 2011

Sui principii della destra. Un appello agli insegnanti

Quanti erano nel 1994 i nostalgici del fascismo? Sicuramente non così tanti da permettere una vittoria della destra alle elezioni politiche.
La cosa che mi sconvolge è la seguente: al di là dell'indottrinamento mediatico che colpisce solo i più fragili di coscienza (e sono comunque troppi), se la destra ha riottenuto il potere vuol dire che le persone si erano anche scordate dei principii della destra, o non li conoscevano proprio. Allora, fermi restando coloro che invece quei principii li conoscevano e li hanno voluti, i casi sono due:
1) Se le persone non conoscevano i principii della destra, perché non si sono informate prima di votare?
2) Se le persone si erano scordate di quei principii, perché non se li sono ripassati prima di votare?
Oggi ci si lamenta di come il governo abbia ridotto la donna a puro oggetto sessuale. Ma questa aberrazione è nei principii della destra, da sempre! La donna, secondo la destra, deve essere usata dal 'superuomo' (altro assurdo e fanatico principio di destra), essere accondiscendente, deve servire per fare figli da poter offrire alla patria, alla guerra. Ma certo, la guerra! Come giustificare, sennò, i deliri di un La Russa?
Ma poi, al di là della donna oggetto, vogliamo parlare del militarismo, del nazionalismo, del razzismo, della necessità di abolire la cultura...? Queste sono tutte prerogative della destra. Tutte cose che stanno accadendo o che sono già accadute con questo governo.
Berlusconi ha individuato almeno un ministro per ogni ideale di destra da attuare, ecco qualche esempio:
Donna oggetto -> ci pensa Berlusconi (e gli altri).
Militarismo -> ci pensa principalmente La Russa, insieme a Frattini.
Distruzione della cultura -> ci pensano Bondi, Gelmini, Tremonti, Brunetta.
Razzismo -> ci pensano tutti i leghisti e, ipocritamente, anche i finiani (legge Bossi-Fini).
Esaltazione dei muscoli e della 'giovinezza' -> ci pensa la Meloni.
Cosa ci si lamenta a fare adesso? Con chi prendersela? Con quei pochi nostalgici del 1994 o con tutti gli altri che hanno votato con gli occhi chiusi e la tv accesa? Badate bene, non è che con la sinistra abbiamo mai avuto tutta questa felicità, certo le istanze della sinistra rispondono ancora -sulla carta- ad esigenze di unità popolare e di rispetto dei diritti umani, ma 'il comunista' che è andato al potere non è che si sia mai strappato la pelle per salvaguardare i principii del comunismo, spesso la sinistra è stata connivente con la destra, e la conservazione della poltrona di palazzo ha sempre prevalso sui bisogni reali della gente. Niente da fare, finché ci saranno gerarchie e convenienze di potere (a destra e a sinistra), non andrà mai bene niente. Lo Stato è da smantellare, con tutti i suoi governi, con tutti i suoi privilegi, con tutti i suoi colori di partito.
Mi sento in diritto di esortare i docenti a informare gli studenti sui valori della destra e della sinistra, obiettivamente, cercando di informarli soprattutto del fatto che non esistono solo la destra e la sinistra. Credo che i docenti debbano avere questa missione e questa priorità. Già oggi.

1 commento:

Lo ha detto...

Ancor peggio è pensare che berlusconi sia stato votato da chi coscienza politica non ne ha. da chi ha la mente totalmente soggiogata dalle sue televisioni. povera Italia.